Veronica Stefenelli, trentina, classe 1978, laureata in Giurisprudenza con specializzazione a Milano in Marketing e Media Relations, ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione prima di entrare nel perimetro delle attività di famiglia. Nel febbraio 2024 ha costituito insieme ai suoi genitori il Fondo Filantropico Bruno Frizzera, dedicato alla memoria del nonno - tra i più famosi fiscalisti del dopoguerra - e focalizzato su progetti di formazione, divulgazione e solidarietà. Attraverso il Fondo, Veronica promuove un modello di filantropia moderna, consapevole e soprattutto strategica, volta a massimizzare l’impatto sociale e l’efficacia delle singole azioni.
1. Il progetto "Sei di più" nasce sotto l’egida del Fondo intitolato a suo nonno, Bruno Frizzera. In che modo l’eredità professionale e umana di un grande esperto di fisco si è tradotta oggi in un impegno concreto per la parità di genere e inclusione finanziaria?
In questa fase iniziale, il Fondo ha scelto di concentrarsi sull’ambito che è stato il fondamento dell’attività di mio nonno Bruno Frizzera, e di sicuro - avendo rivestito un ruolo da vero divulgatore - lui stesso avrebbe sposato il concetto di cultura come strumento di libertà. Insieme ai miei genitori crediamo fermamente che puntare su educazione e formazione sia fondamentale per raggiungere un concreto impatto sociale. Siamo inoltre consapevoli di quanto riportano i dati, ovvero che le donne sono ancora fortemente penalizzate rispetto agli uomini per quanto riguarda l’accesso all’intero “mondo economico”. Ridurre il gap dovrebbe essere una priorità per una società più equa, di conseguenza portare avanti l’eredità di mio nonno in questa direzione ci è sembrato il modo più naturale e necessario per onorarne la memoria.
2. Il progetto si articola in sei azioni diverse che coinvolgono scuole, donne e terzo settore. Quale di queste sfide ritiene sia la più complessa da vincere in un territorio come quello di Trento e provincia?
Partirei dal primo dei sei punti, ovvero generare consapevolezza sul significato e sul valore del denaro: può sembrare un obiettivo banale ma non lo è affatto. L’emancipazione non è un concetto astratto, ma un traguardo che passa inevitabilmente per la conoscenza, come dicevo prima. In un contesto sociale dove il denaro è ancora troppo spesso un argomento considerato scomodo da affrontare - specialmente per le donne - scardinare questo silenzio diventa un atto di rottura piuttosto rivoluzionario.
3. "Sei di più" non è solo un nome, ma un messaggio di empowerment. Come auspica che cambi la percezione del denaro e della gestione del risparmio nelle giovani studentesse e nelle operatrici del terzo settore che partecipano ai vostri percorsi formativi?
Gestire in autonomia le proprie risorse, pianificare e decidere del proprio budget deve diventare finalmente una normalità, sottraendo il tema al tabù che ancora lo circonda. Il futuro delle giovani donne e la qualità della loro vita dipendono strettamente da un rapporto sano e informato con il denaro. È tempo che le donne inizino a confrontarsi apertamente, ad informarsi e scambiandosi consigli, riscoprendo la piena capacità di governare il proprio patrimonio. Attraverso le cinque puntate del podcast “Variabile D” realizzato attraverso il Fondo abbiamo voluto lanciare già nel titolo un messaggio ben chiaro: "I soldi sono roba da donne”, perché l’indipendenza economica non è solo un traguardo tecnico, ma la base essenziale per scrivere, da sole, il proprio domani.
4. Spesso si parla di "violenza economica" come di una forma di abuso invisibile ma soffocante. Qual è stata la molla particolare che l’ha spinta a scegliere l’educazione finanziaria come strumento principale per scardinare questo fenomeno?
Affrontare la violenza economica significa squarciare il velo su una forma di controllo sottile, trasversale e profondamente invalidante, che colpisce l’autonomia psicologica e pratica delle donne. Far emergere questo sommerso è fondamentale, ma è altrettanto fondamentale trasmettere un messaggio positivo: l’educazione come leva di riscatto. Fornire strumenti concreti di gestione finanziaria significa spesso offrire una via d’uscita e trasformare la soggezione in indipendenza. Crediamo fermamente che, attraverso una maggior consapevolezza e dimestichezza con certi argomenti, sia possibile disinnescare i classici meccanismi di dominio, dimostrando che uscire dall’ombra è possibile e che gli strumenti per riprendersi la propria vita esistono e sono accessibili.